Il pattinaggio incanta il PalaGallo a Catanzaro
IL PATTINAGGIO PER EDUCARE ALLA RESILIENZA, LIBERTA’ DI PENSIERO E DI MOVIMENTO
Educare i giovani alla risilienza, alla libertà di pensiero e di movimento, attraverso il pattinaggio: questo il messaggio più alto che hanno lanciato senza ombra di dubbio i bravissimi atleti di tutte le età che ieri sera si sono magistralmente esibiti al Palazzetto dello Sport di Catanzaro “Stefano Gallo”, nell’ambito del Calabria Roller Show. Immense emozioni per il numerosissimo pubblico, giunto da tutto il Sud Italia per l’unica data del tour nel meridione.
Uno spettacolo senza precedenti nella nostra regione, ideato e diretto dal bravissimo Pierluca Tocco, anch’egli stella del pattinaggio a rotelle, e dalla sua Dream Come True Company, realizzato grazie alla collaborazione istituzionale fra i Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme, e grazie alla spinta propulsiva e contagiosa degli organizzatori: l’Asd Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza presieduta da Salvatore Raccuglia, supportati da numerosi partner.
IN PISTA LA GRAZIA E LA POTENZA DI CAMPIONI PLURIPREMIATI
Letteralmente superlativi i campioni pluripremiati a livello mondiale in scena a Catanzaro, che hanno dato prova di straordinaria capacità artistica e tecnica. La Calabria non dimenticherà questo momento, come certamente rimarranno impresse le performance degli atleti venuti da tutta Italia per incantare il pubblico: Giada Luppi, vicecampionessa del mondo e cantante straordinaria; Federico Rossi e Alice Esposito, campioni del mondo in carica nella specialità Coppia Artistico; Raoul Allegranti e Caterina Artoni, vicecampioni del mondo di Coppia Danza; Valerio Degli Agostini, pluricampione mondiale di freestyle, che incanterà il pubblico con la sua tecnica e velocità. Tra le giovani promesse italiane presenti Federica Ciampi, medaglia d’oro agli ultimi Campionati Italiani Federali, Carmine Giannattasio, atleta di spicco agli ultimi Europei, e Mariaclaudia Parziale, campionessa italiana nella categoria Jeunesse – Solo Dance, gli atleti lametini Gianfranco Felletti e Federica Gaetano, campioni italiani in carica di Coppia Artistico. Meraviglia assoluta ha suscitato l’esibizione del “pattinatore senza età” Franco Pulicati, che a quasi 87 anni si è esibito in slanci, spaccate e performance in velocità mostrando come il pattinaggio, e lo sport in generale, siano elisir di lunga vita e salute fisica e mentale.
EMOZIONANTE SULLE NOTE DI “THE WALL” UN ESERCITO SU PATTINI A ROTELLE DI ALLIEVI CALABRESI
Scendere in pista al fianco di tali prodigiosi atleti è stato senz’altro il modo migliore per mostrare agli allievi in erba dell’Asd Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza quali vette si possano raggiungere nella vita grazie all’impegno, alla determinazione, alla costanza, alla passione. Sulle note di “The Wall”, il celebre brano dei Pink Floid diventato un inno di protesta rivolto alla Scuola che non lascia libertà di esprimersi agli alunni e condiziona così le sorti del mondo, “un esercito su pattini a rotelle” di giovanissimi allievi calabresi è sceso in pista con un simbolico grembiule blu. Una scelta artistica di grande impatto, che ha suscitato forte emozione e meritato applausi scroscianti. “Non è stato semplice portare in pista centinaia di allievi in un unico momento – ha affermato Valentina Grillo, allenatrice FISR dell’Asd Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza -, ma lanciare un messaggio forte di quanta strada il pattinaggio stia facendo nella nostra regione e di quanta potrà ancora farne, era nostro desiderio e pensiamo di esserci riusciti grazie ad uno sforzo corale, di cui ringrazio tutti dal profondo del cuore. Continuiamo così!”.
TANTI OSPITI E PARTNER GIUNTI DA TUTTA LA CALABRIA E DA ALTRE REGIONI
Giunte a Catanzaro anche tre importanti società del Meridione: la Jolly Skate da Benevento, la Società Sportiva Calabria da Reggio Calabria e Infinity Crotone da Crotone con i loro bravissimi allievi in pista. Lo spettacolo è stato arricchito dalle performance live di Samuel Storm, cantante e musicista di X Factor, e della talentuosa Lorena. Mr Parsia, conduttore e showman, ha presentato la serata. Altre importanti realtà del nostro territorio come l’ASD Marconi Ritmica, guidata da Marialuisa Davoli, insieme all’ASD Kines Catanzaro, guidata da Elvira La Pietra. Importante il messaggio del CONI lanciato da Giuseppe Pipicelli: “Lo sport consente una crescita sana e completa dei nostri giovani e migliora la nostra società”.
PLAUSO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DI CATANZARO E LAMEZIA CHE HANNO COLTO LA SFIDA
Un evento corale e trasversale che ha avuto il grande merito di unire sport, arte, spettacolo e territorio: “La Città di Catanzaro è stata orgogliosa di aver potuto accogliere un evento di tale portata che, per la prima volta, ha proiettato il nostro territorio in un circuito nazionale di settore, ponendo le basi per generare un nuovo indotto anche dal punto di vista turistico, sociale ed economico. Un simile afflusso di pubblico da tutta la regione e dal Sud Italia è la prova che la sfida intrapresa è giusta e meritevole di continuare ad essere perseguita nel tempo”, hanno sottolineato Antonio Battaglia e Vincenzo Costantino, rispettivamente assessori allo Sport e al Turismo del Comune di Catanzaro. “Entusiasta per aver visto uno spettacolo incantevole, frutto della passione e dell’impegno degli allievi delle nostre Scuole, e delle performance degli artisti di fama mondiale che insieme siamo stati in grado di ospitare in Calabria. Che questa sinergia istituzionale fra i Comuni di Lamezia e Catanzaro possa essere un esempio da continuare a praticare, perché solo insieme possiamo crescere nello sport e in ogni altra direzione”, ha affermato Annalisa Spinelli, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme, nel rimarcare l’importanza della manifestazione per promuovere una disciplina che rappresenta un’opportunità di crescita e formazione per le nuove generazioni di atlete e atleti.
(Rosalba Paletta)
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Calabria Roller Show a Catanzaro: Valentina Grillo ci racconta l’imperdibile evento
Grande attesa a Catanzaro per l’arrivo del “Calabria Roller Show”. L’evento memorabile e imperdibile porterà in pista al PalaGallo (meglio noto come PalaCorvo) del Capoluogo di regione campioni di fama mondiale del pattinaggio artistico. L’ormai prossimo 29 dicembre alle h. 19.30 (rigorosamente dopo la partita dei Giallorossi allo stadio Ceravolo), gli amanti della bellezza, dell’adrenalina, dello sport e dell’arte potranno assistere al più grande spettacolo di pattinaggio artistico a rotelle mai realizzato alle nostre latitudini, organizzato dalla Dream Come True Company, capitanata da Pierluca Tocco, ideatore e direttore artistico dello straordinario evento, in collaborazione con l’ASD Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza, con il patrocinio dei Comuni di Catanzaro e Lamezia Terme e il sostegno di numerosi partner.
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Unica tappa al Sud di un tour nazionale in cui sport, musica e spettacolo si fondono per creare un’esperienza indimenticabile per un pubblico di ogni età. A esibirsi le stelle più splendenti del pattinaggio artistico internazionale, accanto a giovani promesse italiane e artisti di talento. E ancora al loro fianco in pista, a fare da cornice, le giovanissime allieve della ASD Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza, che coltivano la passione per questa appassionante disciplina, dai tanti positivi risvolti educativi. Calamita Educational vuole puntare l’attenzione proprio sul fatto che lo sport è una componente fondamentale per una crescita completa e armoniosa dei nostri bambini e dei nostri giovani. Inoltre è elemento prezioso per lo sviluppo sano del territorio e la creazione di indotti propizi per lo sviluppo economico delle nostre città: per questo un plauso speciale va agli organizzatori e alle Istituzioni che hanno creduto in questa iniziativa e hanno collaborato per la sua fattiva realizzazione. Ora tocca al pubblico premiare con una grande partecipazione questo evento che, con un costo di soli 12,00 euro regalerà ad adulti e bambini (non paganti fino a tre anni) uno spettacolo di grandissimo impatto, emozionante ed entusiasmante (info sui biglietti in fondo alla pagina).
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La nostra intervista a Valentina Grillo – Allenatrice dell’Asd Lamezia
A raccontarci qualcosa in più sullo spettacolo e su questa realtà vivacissima e in grande crescita a Catanzaro e in Calabria in generale, è Valentina Grillo (la terza da destra nella foto, ndr), la giovane, poliedrica e attivissima allenatrice, che assieme al presidente della stessa ASD Pattinaggio, Salvatore Raccuglia, ad Antonio Battaglia e Vincenzo Costantino, rispettivamente assessori allo Sport e al Turismo del Comune di Catanzaro, ad Annalisa Spinelli, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme, ha preso parte alla conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Catanzaro. Proprio l’allenatrice Grillo ha spiegato a Calamita Educational:
“Siamo al tempo stesso emozionatissimi, orgogliosi e in grande fermento per lo spettacolo ormai prossimo che ci sorprenderà con la sua unica data per il Sud il prossimo 29 dicembre a Catanzaro. Il Calabria Roller Show é un evento incastonato in una serie di tappe in tour per l’Italia, perciò ospitarlo a Catanzaro è per noi un grande onore, come pure lo è accoglierne l’organizzazione, la Dream Come True_Company, capitanata da Pierluca Tocco, ideatore e direttore artistico dello spettacolo. Il progetto nasce da una grande ESIGENZA: quella di mostrare al grande pubblico, e non solo agli addetti ai lavori, quanto il pattinaggio artistico a rotelle sia in grado di realizzare un connubio perfetto tra sport e spettacolo, regalando grandi emozioni allo spettatore. Il nostro è uno sport in cui Potenza, Eleganza, Interpretazione e Velocità si fondono per creare insieme uno spettacolo di Danza e Acrobazie, sul filo dell’equilibrio più estremo”.
Più nel dettaglio ci parla dei protagonisti di caratura internazionale che sono parte di questo grandioso spettacolo?
“I singoli protagonisti del Calabria Roller Show rappresentano un po’ le tappe di quella che è la vita di un pattinatore. Partiamo dall’atleta più piccola, la giovanissima Federica Ciampi, classe 2012, medaglia d’oro agli ultimi Campionati Italiani Federali, dove ha gareggiato nella categoria Allievi A, incantando il pubblico con la sua straordinaria ed infuocata perfomance (non a caso intitolata “The fire whitin”); lo scorso autunno, all’European Cup ha conquistato la medaglia d’argento, confermandosi un talento formidabile. Insieme a lei, saranno con noi anche Carmine Giannattasio e Mariaclaudia Parziale, altre due promettenti stelle del pattinaggio artistico a rotelle. Carmine, cadetto classe 2011, più volte medaglia d’oro ai campionati italiani, ha brillato anche all’ultimo Campionato europeo con la sua tenacia ed eleganza. Mariaclaudia, ha trionfato agli ultimi Italiani conquistando il titolo nella categoria Jeunesse – Specialità Solo Dance, con un punteggio straordinario, dopo una performance eccezionale. Adrenalina allo stato puro quella che scatenerà il Re del Freestyle, Valerio Degli Agostini, pluricampione mondiale, un fenomeno del pattinaggio in line. Ancora, ad illuminare la pista ci saranno anche atleti che hanno ormai coronato una carriera piena di successi: la pluricampionessa italiana ed europea Giada Luppi, oro ai mondiali 2021 e vicecampionessa della World Cup 2022; i Campioni Italiani in carica per la categoria Senior Coppia Danza, Raul Allegranti e Caterina Artoni, Oro agli Artistic International Series del 2024 a Trieste ed, infine, Alice Esposito e Federico Rossi confermatisi ancora una volta campioni del mondo agli ultimi World Roller Games nella specialità Coppia Artistico. Vogliamo però riservarci un nome, tenere nascosta una delle più belle sorprese della serata… la prova evidente di come questo sport diventi sangue che scorre nelle vene degli appassionati, praticarlo è un vero elisir di lunga vita. Il Calabria Roller Show incontra, poi, la voce dal vivo… A farci venire i brividi ci penseranno, Samuel Storm e Lorena. Con noi anche il conduttore e showman Mr. Parsia”.
L’ideazione e direzione artistica sono invece da attribuire, come dicevamo in apertura, ad un nome che ha fatto storia nel pattinaggio artistico italiano, vero?
Sì, infatti. A capitanare questa rosa spettacolare, il pluricampione ed oggi showman, Pierluca Tocco, che dopo 18 anni di spettacoli entusiasmanti ha deciso di concludere la sua carriera da pattinatore indossando i panni di direttore artistico ed organizzatore di eventi della Compagnia Dream Come True, che toccano l’intero Paese e non solo. Vogliamo che questo spettacolo sia una sorpresa per gli spettatori: quello che possiamo dire è solo che la potenza e l’emozione di quello che vedrete lascerà tutti estasiati.
Un intero Palazzetto dello sport per accogliere amanti del pattinaggio dall’intero Sud Italia, essendo una data unica, vero?
Sì, sarà l’unica tappa al Sud. La Dream Come True ha scelto di fare il proprio debutto in Calabria, dove il pattinaggio è chiaramente uno sport in fase di espansione, riconoscendo un grande potenziale in questo territorio. Si prevede, infatti, che i numeri di coloro che praticano questa disciplina crescano in maniera esponenziale nei prossimi anni. In più siamo felici di riconoscere che la ASD Pattinaggio Lamezia-Catanzaro-Cosenza sia diventata, negli ultimi anni, un punto di riferimento a livello tecnico per il Sud Italia e ciò grazie all’impegno di tutto il direttivo, dei tecnici e di tutte le persone che ci hanno sostenuto ed hanno creduto fermamente nel nostro progetto. Sicuramente, il Calabria Roller Show deve un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale di Catanzaro che, nei mesi addietro, ha lavorato sinergicamente con la nostra Associazione per rendere possibile lo spettacolo. La data è unica, in tutti i sensi e non possiamo far altro che aspettare in questa meravigliosa città tutti gli appassionati della Sicilia, Campania, Basilicata e di tutto il Sud Italia, per assistere a questo spettacolo mozzafiato. Ci auguriamo che questa prima ed unica tappa diventi un appuntamento fisso, da ripetersi ogni anno.
Che cosa rappresenta per la vostra Scuola e per tutte le vostre allieve, questa manifestazione?
Il Calabria Roller Show rappresenta per noi una grande occasione! L’occasione per promuovere e far conoscere questo meraviglioso sport, mostrandolo in quella che è la sua massima espressione attraverso esibizioni di quelli che sono tra i migliori atleti al mondo! L’occasione per far provare ai nostri piccoli e grandi atleti un’emozione indescrivibile, permettendogli di pattinare insieme a loro! L’occasione per portare a Catanzaro un movimento di migliaia di persone da tutto il sud Italia! L’occasione per far innamorare di questo appuntamento tutte le famiglie calabresi a tal punto da attenderlo con entusiasmo ogni anno!
Il pattinaggio ha una grande valenza educativa, come ogni sport, unendo alla disciplina anche l’arte e la bellezza: quali considerazioni vuole aggiungere in merito?
Come tutti gli sport, anche il Pattinaggio educa al rispetto verso gli altri, verso i compagni di squadra, verso gli avversari e non per ultimo verso l’allenatore. Educa al rispetto delle regole, dunque alla legalità, alla tolleranza, educa alle vittorie e alle sconfitte e all’accettazione di queste ultime… il Pattinaggio educa alla resilienza, permettendo al pattinatore di non mollare, perseverando e perseguendo con passione gli obiettivi a lungo termine. Il Pattinaggio con le sue rotelle educa alla libertà di movimento e di pensiero… il Pattinaggio ti mette letteralmente le ali e ti insegna a volare!
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Uno spettacolo imperdibile, insomma, quello del prossimo 29 dicembre, che ha come valore aggiunto una proposta trasversale in grado di unire sport, arte, spettacolo e turismo, come sottolineato dagli Assessori Antonio Battaglia e Vincenzo Costantino: “La Città di Catanzaro è orgogliosa di poter contribuire alla realizzazione di un grande evento sportivo che, per la prima volta, proietta il nostro territorio in un circuito nazionale di settore, ponendo le basi per generare un nuovo indotto anche dal punto di vista turistico, sociale ed economico”. “Unione e condivisione tra territori attraverso lo sport” ha detto invece Annalisa Spinelli, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Lamezia Terme, nel rimarcare l’importanza della manifestazione per promuovere una disciplina che rappresenta un’opportunità di crescita e formazione per le nuove generazioni di atlete e atleti. E infine l’auspicio del presidente dell’ASD Pattinaggio, Salvatore Raccuglia: “Che il Calabria Roller Show possa far conoscere al grande pubblico l’arte del pattinaggio a rotelle, avvicinando nuove generazioni a questa disciplina e serva a creare una corrente evolutiva e di sviluppo degli sport rotellistici in Calabria, trasmettendo il messaggio positivo che lo sport può offrire”. Al grande pubblico di tutta Italia non resta che esserci…!!!
BIGLIETTI DISPONIBILI A CATANZARO (Gud Fud Bakery, Viale De Filippis 2 – Stazione di servizio IP, cell. 342 6457915), LAMEZIA TERME (Roxy Bar, Via Crati 12, Beatrice 347 4950468) e CATANZARO LIDO (Babyboomluxury – Traversa Catanzaro Lido – Emanuela 327 7842515).
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Il libro “I miei 40 anni nel Gruppo Folk” di Antonio Paletta presentato a Serrastretta
Nella sala gremita tanta emozione e applausi. Rivissuta la storia di un’intera comunità. Ripartire dal folklore per essere davvero social
Una comunità che legge un importante pezzo della sua storia. Così possiamo immaginare Serrastretta, all’indomani della presentazione del libro di Antonio Paletta “I miei 40 anni con il Gruppo Folk”, con la prefazione di Saverio Mazza. Al tavolo assieme all’autore e al curatore, il Sindaco Antonio Muraca, il Parroco Luigi Iuliano, la Presidente del Gruppo Raffaella Nicotera, il Segretario Nazionale della F.I.T.P. (Federazione Italiana Tradizioni Popolari) Franco Megna e a presentarli la giornalista Rosalba Paletta.
Una sala gremita di gente, fra cui molti componenti dello storico sodalizio, ha preso parte all’evento che ha visto ripercorrere dagli albori ai nostri giorni la storia del Gruppo folklorico “Canterini di Serrastretta”, di cui lo stesso Antonio Paletta, per tutti Totó, ha guidato le sorti fin dal lontano 1974, nelle vesti alterne di socio fondatore, Presidente, Direttore tecnico, Direttore artistico.
I valori del Gruppo che quest’anno compie 50 anni: identità, solidarietà, altruismo
Mai lontano e mai fuori dal gruppo, Totò ha intrecciato la storia della sua vita, della sua famiglia, a quella dei Canterini, facendo di questo legame inscindibile – pur fra difficoltà e varie vicissitudini – la linfa vitale dei suoi mandati, al punto da autodefinirsi nel libro “malato di Gruppo”. Come potrebbe dirsi anche di diversi altri dei suoi componenti, forse. Ma nessuno, più e meglio di lui, avrebbe potuto raccontare la storia di questo insieme di persone, così diverse, eppure così eguali nello spirito identitario e nella passione vibrante per il folklore. Il libro rappresenta una pietra miliare, imprescindibile per la laboriosa, entusiasta e partecipe comunità Serrastrettese, che ha visto negli anni avvicendarsi padri, figli, nipoti fra le fila del gruppo, che quest’anno compie cinquanta anni di storia, trasferendo alle generazioni che si sono succedute e ancora continuano attivamente ad avvicendarsi nel florido vivaio, i suoi valori fondamentali: identità, solidarietà, altruismo. Il tutto a suon di tarantelle, sotto le luci e fra i colori del Folk, un genere artistico che potrebbe pensarsi superato, o potrebbe dirsi di nicchia, solo fino a quando non si prenda parte ad una manifestazione che, immancabilmente, sprigioni il suo calore intrinseco e la sua forza attrattiva verso i pubblici più diversificati.
Ricerca storica, piacere di stare insieme, scoperta di culture sempre nuove, ovvero l’Europa dei popoli
Di questo e molto altro si legge nel libro di Antonio Paletta, che nel suo racconto parte dai primordi, ricordando il ruolo fondamentale avuto da Don Cesare Scarselletti nell’incoraggiare quei “giovani scalmanati”, per poi ripercorrere fedelmente i successi del Gruppo, le grandi sfilate nei raduni internazionali come le Europeadi, le serate a Parigi, Toledo, Madrid, Torino, Mosca, in Germania e in Svizzera, e poi ancora gli spettacoli nelle piazze in numerosissimi paesi e città italiane e calabresi, ultima delle quali solo in ordine di tempo nell’aprile 2024 a Paestum, in occasione dell’evento promosso dalla F.I.T.P. “Il fanciullo e il Folklore”, fortemente voluta dalla Federazione cui con orgoglio il Gruppo è affiliato fin dal 1978. La ricerca storica, i testi delle canzoni e la scrittura delle musiche, il recupero dei costumi e degli arnesi, il ruolo di grande sostegno delle famiglie “dei piccoli” (poi cresciuti) partecipanti, l’atmosfera festosa delle prove, le serate goliardiche, le discussioni e i malanimi … tutto trova spazio fra le righe di un libro che mancava a questa comunità, che dal Gruppo ha avuto moltissimo.
Un libro importante che mancava e grazie ad Antonio Paletta e al curatore Saverio Mazza ora c’è
Un libro che ora c’è e che, fra i tanti insegnamenti, recita anche: “Il folclore è una parte importante del patrimonio culturale di ogni comunità ed è un elemento fondamentale per mantenere viva l’identità”. Un libro per riflettere, in un’epoca iper connessa e piena di “non luoghi” (per citare Marc Augé), sul fatto che imparare a stare insieme nella diversità, è il primo modo, oggi, per essere social.
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“Il figlio del mare”, intervista a Eliana Iorfida aspettando l’evento a Soverato
I libri ci hanno fatto particolare compagnia nei mesi di lockdown, certamente sono stati uno dei risvolti migliori di questo tempo sospeso fra la vita e la morte. Con l’arrivo dell’estate manteniamo questa bella e buona abitudine, assieme alla prudenza nella vita sociale, al piacere di stare in famiglia, al riconquistato gusto per il buon cibo, al tempo dedicato a noi stessi e a tutte quelle “nuove” pratiche che il Covid19 ci lascia in eredità, accanto ai ricordi funesti e alla voglia di ripartire.
Un consiglio per tutti, giovani e meno giovani, conoscitori della terra dei Due Mari e non, è: “Il figlio del mare”, il nuovo romanzo della scrittrice Eliana Iorfida edito da Pellegrini, disponibile in tutte le librerie da poche settimane. “L’alba sullo Ionio calabrese sorprende Bianca in spiaggia. La ragazzina si è addormentata vergine per risvegliarsi, violata, in uno scenario surreale. È stata un’onda a deporle in grembo la perla di una nuova vita? Quel figlio della marea sarà per tutti Jo, pronunciato all’americana da chi non conosce il vero nome del bambino, lo stesso del mare che sembra averlo generato”, si legge nella quarta di copertina.
Sabato 20 giugno alle 18.30 a Soverato sul Corso Umberto I (area pedonale) la presentazione del libro alla presenza dell’autrice, che dialogherà con Rosalba Paletta, moderazione di Antonietta Cozza, a cura della libreria “In/contro” e dell’Associazione Biblioteca delle donne di Soverato. Eliana Iorfida ha risposto ad alcune domande di Calamita Educational, anticipando l’evento che sarà accompagnato da musiche originali di Gaspare Tancredi e Francesco Bruni.
INTERVISTA A ELIANA IORFIDA
Finalmente un libro dedicato alla sua terra: chi conosce lo stile narrativo di Eliana Iorfida aspettava questo romanzo da tempo, per provare il piacere di leggere la Calabria descritta dalla sua penna. Com’è nato? Era da tempo nei suoi pensieri?
I miei romanzi hanno sempre rispecchiato in qualche modo un percorso di vita personale, così è stato anche stavolta. Si è trattato di un ritorno a casa naturale e di una voglia di raccontare la mia terra con un triplice sguardo: quello di chi torna, appunto, quello di chi resta e quello di chi ci arriva per la prima volta. Era già tutto dentro di me, per metterlo su carta mi è bastato osservare una ragazza che giocava sulla battigia col suo bambino, una mattina di inizio estate.
L’uscita del libro era prevista per primavera, necessariamente rinviata di comune accordo con la Casa Editrice per via del Covid19. Ora una fittissima serie di incontri per recuperare alla grande, anche se sempre con la dovuta prudenza. E “Il figlio del mare” arriva ai lettori quasi nella sua stagione d’elezione: l’estate. Tempo e lettura ideale per quanti conoscono questa terra, ma anche per chi non la conosce… quale perla consegna ai suoi lettori?
L’uscita in aprile era una “scaramanzia di primavera”: i due lavori precedenti erano sbocciati proprio in questa stagione di grandi aspettative. Le contingenze hanno invece trascinato il nuovo romanzo al centro del suo elemento naturale: il mare. Una forza potente, luogo dell’anima e topos letterario per eccellenza, nel quale mi auguro che i calabresi possano specchiarsi in modo onesto e senza retorica, e chi invece ci si accosta da fuori riesca a usare questa storia come un prisma, attraverso il quale cogliere le mille sfaccettature della Calabria e della sua gente.
Le pagine affondano le loro radici nella culla Magno Greca ed in una delle sue più nobili forme espressive: la tragedia. Scanditi da stasimi, i capitoli procedono intrecciando archetipi, storia antica, storia moderna, storia contemporanea, storia locale, in un libro che tesse abilmente narrativa e lirica corale, facendosi a tratti opera di denuncia. E’ un libro che cerca e chiede “verità” e “azione”?
Decisamente sì. Il cerchio si apre e si chiude con la ricerca della Verità, quella assoluta e non relativa, la verità che svela il destino di noi tutti e dei nostri percorsi poco per volta, come una via di consapevolezza che va prima intuita, poi compresa e infine praticata ogni giorno con azioni concrete. In quest’ottica, il richiamo alla tragedia greca non è solo un vezzo stilistico ma una presa di coscienza e responsabilità, un modo per affermare chi siamo, a chi apparteniamo, da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo davvero andare.
Emerge dalle tante digressioni la ricerca intergenerazionale che ha alimentato buona parte della scrittura. In un momento come quello attuale, che ha visto l’Italia perdere drammaticamente molti dei suoi nonni e anziani a causa del virus, un pensiero ci porta alla ricchezza inestimabile dei “racconti del focolare”. In questa ottica il suo libro diventa ancora più potente, oserei direi un “vaccino” anti-Covid, anti-perdita della memoria, ed un monito assieme: godiamo appieno di quanti e quanto ci circonda, ora!
Il momento che abbiamo vissuto, a tratti drammatico, ci ha costretto a ripensare molte cose che davamo per scontate e giungere a conclusioni se vogliamo banali ma veritiere, una su tutte: il passato sarà il nostro futuro, nella misura in cui saremo capaci di riconciliarci ai ritmi di un universo stravolto. In questo gli anziani erano e sono maestri di vita, perciò è tanto prezioso il confronto con loro e il travaso di esperienze tra generazioni. Sentiamo parlare sempre più spesso, talvolta in modo opportunistico, di un ritorno alla natura, alla vita dei borghi e della provincia, quando da anni grandi studiosi e amanti dei territori propongono idee e progetti sostenibili che restano, ahimè, inascoltati. Siamo esseri effimeri, ci è stato ricordato in modo brusco, quello che non riusciremo a trattenere non tornerà più.
Eliana Iorfida è autrice di “Sette paia di scarpe” (Rai Eri, 2014), Premio Nazionale Rai “La Giara”; “Antar” (Vertigo, 2018), Premio Internazionale “Città di Castrovillari” e “La scatola dei ricordi” (Formebrevi, 2018).
Foto di Gaspare Tancredi.
(R.P.)
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Divertimento e altro per gli ultimi tre passi del Vademecum con Patrizio Paoletti. Da oggi on line le repliche delle video-lezioni gratuite
Siamo giunti alla terza e ultima parte dell’intervista con Patrizio Paoletti che ci presenta il Vademecum “Emergenza Coronavirus: 10 passi per parlarne con tuo figlio”. Uno strumento di grande concretezza ed efficacia che, come abbiamo già detto, può essere utile a ognuno di noi, e non soltanto a chi ha bambini piccoli. Oggi parleremo di divertimento, di come combattere il virus dell’ignoranza, e di come diventare congrui con il Vademecum possa essere vantaggioso per noi e per gli altri. Nelle prime due puntate abbiamo affrontato i primi 6 passi, che potete rileggere a questi link:
Oggi riprendiamo il percorso con il settimo passo, che ci invita a divertirci insieme. Per tanti di noi è difficile, ricordava lei la condizione di tante famiglie che vivono in appartamento, che non possono godere di spazi all’aperto e di luoghi di divertimento consentiti di norma ai nostri bambini. Ma per molti NO che in questo momento siamo costretti a dire, possiamo trovare altrettanti Sì, l’importante è proporli in maniera positiva e divertendoci. Come fare?
P.P.: Sì! Mi piacerebbe spezzare una lancia in favore della giocoleria! Si impara divertendosi, è un dato scientifico: il cervello delle persone predisposte al divertimento, che vedono la vita e la interpretano in modo positivo, funziona meglio e apprende più facilmente delle persone negative e poco curiose, incapaci di confrontarsi con la vita. Se questo è ciò che la neuroscienza ci sottolinea, dobbiamo cercare di sviluppare in noi questa triplice dimensione che è la curiosità, la sfida della novità, intraprendere la sfida del non abituale perché questo attiva il nostro cervello, i nostri neuroni e ci rende capaci di apprendere di più, ma soprattutto più velocemente. Quindi, ad esempio, con i nostri figli potremmo provare e diventare giocolieri. E’ sufficiente avere tre arance, tre mele… Ma – direte voi -: “Cadranno mille volte!”. Sì, è probabile, ma se quando cadranno non ci faremo trovare arrabbiati, perché la pallina che cade certifica la nostra incapacità, ma piuttosto interagiremo con quel momento di crisi, in maniera propositiva riprendendo la pallina e riprovando subito, dicendo ai nostri figli “Guarda è normale che accada! Accade anche a mamma!”, “Accade anche a papà!”, scopriremo che essi impareranno velocemente a diventare giocolieri, ma soprattutto impareranno che la difficoltà non è un ostacolo, ma uno stimolo a riprovare.
Grazie per il meraviglioso stimolo! Sono certa che proveremo in molti! Un “virus” che non è mai stato debellato, contro il quale esistono dei vaccini, ma non sempre se ne fa uso, è l’ignoranza. Rispetto ai danni di questo “virus”, anche in questa particolare situazione, ci mette in guardia il passo numero 8 del Vademecum, che ci dice: “Supera il virus più pericoloso: l’ignoranza”. Come combatterla, anche in questo particolare momento?
P.P.: L’ignoranza si combatte con la verifica scientifica, sempre! L’ignoranza più grande è quella di credere a tutte le fake news che troviamo sul web, semplicemente perché le vediamo bene impacchettate e ci sembra che provengano da un sapere, accademico o scientifico, verificato o verificabile. Non è purtroppo sempre così, non solo nel caso del Coronavirus. Non è così in mille casi diversi della nostra quotidianità, quando prendiamo per buona la parola che l’amico ci dice, a discapito di un altro amico, magari etichettandolo con un segno meno. Dovremmo andare a verificare, ancora di più in questo caso dobbiamo capire che “Io resto a casa” è un dato significativo, importante, e non può essere discusso, semplicemente perché non riguarda solo me ed il mio libero arbitrio, ma Noi. E nell’istante in cui qualcosa che io faccio coinvolge anche l’altro, devo rendermi conto che è quello il mio limite, che deve essere rispettato. Quindi è la verifica che vince l’ignoranza. E’ una sfida difficile ma indispensabile per migliorare la nostra vita e quella dei nostri figli, educandoli al Bene, al Bello, al Vero, al Giusto, come diceva Socrate.
Per il nono passo rimandiamo i nostri lettori alla lettura integrale della seconda puntata di questa nostra chiacchierata, in cui abbiamo parlato dei passi n. 6 e 9 appunto, partendo dall’importanza del dialogo interno per ristrutturare realtà ed emozioni. Ci siamo soffermati sul ruolo centrale che assume per ciascuno il “dirci” e il “dire bene le cose”, giocando con la parola “bene-dire/dire-bene”, e abbiamo sottolineato l’importanza “creatrice” della narrazione. Ogni cosa assume il valore e il contorno che attribuiscono ad essa le nostre parole. Un passaggio cruciale, che consigliamo ai nostri lettori di andare a rileggere. A questo link troverete la pubblicazione integrale: https://www.calamitaeducational.it/3583-2ce-una-intimita-che-lempatia-raggiunge-e-di-cui-lempatia-si-nutre-che-e-gia-curativa-di-per-se-perche-quando-laltro-si-sente-compreso-contenuto-gia-si-tra/. Ora ci avviciniamo all’ultimo passo del Vademecum, il decimo, con l’invito a divulgare e contribuire in ogni modo possibile, a diffondere le indicazioni di questo strumento. Non un semplice atto di promozione, ma un invito alla sperimentazione e alla testimonianza. Lo abbiamo detto, nel nostro piccolo cerchiamo di farlo, responsabilmente, ma con lei vorremmo ancora una volta ripeterlo per tutte le famiglie che ci seguono. Quanto è importante, signor Paoletti, in questo momento testimoniare speranza e progettualità?
P.P.: Tutta la mia gratitudine va a voi, a tutti i media e a tutti coloro che accettano la sfida a diffondere qualcosa che sia davvero utile in questo momento presente: il Vademecum lo è, ne sono certo davvero. E’ una sfida importante perché chiede a ognuno di diventare congruo con il Vademecum, congruo con le sfide che il Vademecum ci lancia e con le opportunità che ci apre, congruo nel testimoniare: “Scoprilo anche tu, prova a metterlo in pratica”. Sono pochi passaggi, semplicissimi passi, che però possono in questo momento della nostra vita familiare e della nostra storia, diventare un supporto straordinariamente significativo. Quindi vi ringrazio, uno se vorrete diventarne testimoni; due se vorrete, testimoniandolo, anche condividerlo con gli altri.
La ringrazio per questo tempo e per le sue parole. Mi auguro che saremo in tanti a sperimentare, potremmo dire a verificare l’efficacia e il potere di queste indicazioni in prima persona, nel nostro quotidiano, con le nostre famiglie. Io vorrei adesso, approfittando della sua disponibilità, strapparle una ulteriore promessa. Il presupposto del Vademecum è prendersi cura prima di tutto delle nostre emozioni. E per farlo, un ulteriore presupposto è conoscerle. Vado così a citare il suo ultimo libro, “L’intelligenza del cuore – comprendere le emozioni per realizzare i nostri sogni” edito dalla Bur. Uscito a novembre è stato travolto nella sua diffusione dall’emergenza da Covid19. Alcune presentazioni sono state realizzate in modalità web, e so anche avere avuto un grande successo di pubblico. Vorremmo allora continuare a discuterne e mi piacerebbe invitarla ancora a Calamita Educational per parlare insieme a lei dell’ “Intelligenza del cuore”, posso contarci?
P.P.: Ne sarò onorato e felicissimo. Accetto l’invito e mi renderò disponibile appena lo vorrete per parlare con voi dell’intelligenza del cuore, per approfondire questo bellissimo ossimoro che c’è fra intelligenza e cuore, che raramente troviamo accostati insieme, ma che invece sono “la” relazione giusta, come spiegheremo…
Grazie a Patrizio Paoletti, si riguardi e a presto con “L’intelligenza del Cuore”!
Per tutte le mamme, i papà, i nonni, gli educatori e gli insegnanti che rendono preziosa la nostra community e seguono le nostre pubblicazioni, ricordiamo che da oggi, lunedì 27 aprile, è possibile seguire in replica le 10 Video Lezioni gratuite sui singoli passi del Vademecum, tenute da Patrizio Paoletti e dagli Esperti della sua equipe: a partire dalle h. 15.00 alle 15.30, le lezioni rimarranno fruibili fino alle h. 21.00. Per iscrivervi e ottenere maggiori informazioni collegatevi al sito: https://fondazionepatriziopaoletti.org/prefigurareilfuturo/
Ricordo anche che gli stessi esperti della Fondazione Paoletti rispondono al numero verde 800 858 440 – disponibile tutti i lunedì, mercoledì e sabato dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Anche questo Sportello telefonico, denominato: “Parlami, ti ascolto”, dedicato a genitori, famiglie, adolescenti e anziani per offrire ascolto e supporto in questo momento di emergenza sanitaria, è gratuito e a disposizione di tutti.
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Apre al pubblico il Mu.Ma.K: a Caminia un museo per imparare ad amare il mare e i suoi tesori
Dopo 100 giorni di lavoro ininterrotto, arriva venerdì 31 maggio h.19.00 l’apertura al pubblico del “MU.MA.K – Museo a cielo aperto delle antiche àncore e del Mare” all’interno del Villaggio Blanca Cruz di Caminia (Stalettì, Cz).
Calamita educational nella sua nona puntata ha incontrato l’artefice di questa meritoria opera, l’artista Attilio Armone mentre il Museo era ancora in preparazione, ma già carico di suggestioni e di storie da raccontare. E’ possibile rivedere qui sotto l’intervista al Maestro Armone e, a seguire, alla professoressa Mariassunta Menniti, biologa marina e presidente Cesram, per prepararsi alle splendide atmosfere che ci accoglieranno venerdì 31 maggio in occasione dell’apertura al pubblico dell’intera area.
In anteprima le telecamere di Calamita Educational hanno raccontato la passione, il grande lavoro e la sensibilità che sono alla base della realizzazione del Museo, perché si tratta di un grande progetto di salvaguardia del mare e dell’ambiente attraverso l’arte e l’educazione, che chiama tutti in noi in causa.
“Tramite la land art abbiamo restituito a nuova vita vecchi materiali e ciò che il mare porta a riva, e soprattutto usiamo questa nobile tecnica per far riflettere i nostri ragazzi sui cicli della natura e delle cose, sull’importanza della salvaguardia ambientale, sul patrimonio che abbiamo ricevuto da preservare e del quale spesso facciamo scempio”, ha affermato il direttore del museo Attilio Armone. “Conoscere il nostro mare significa imparare a comprenderne il valore e a proteggerlo”, ha affermato la biologa marina Mariassunta Menniti.
“Unico nel suo genere – spiega una nota stampa del Mu.Ma.K. – , il museo fa parte di un progetto artistico più ampio, focalizzato sulla tutela e valorizzazione delle bellezze paesaggistiche di uno degli scorci più suggestivi della Calabria, e che ogni anno si arricchisce grazie alla collaborazione tra Armone, artista e performer attento alle problematiche ambientali, e Massimo Stirparo, imprenditore sensibile alle ricadute positive che un impegno in campo artistico può avere in termini di crescita e promozione del territorio. Il museo, infatti – si legge ancora nella nota – , è solo un aspetto di un disegno che guarda all’arte come ad uno strumento per porre rimedio agli errori del passato e proiettarsi verso un futuro più consapevole, più sano e rispettoso del nostro patrimonio naturalistico. Ecco perché il MU.MA.K ha un cuore protetto tra le mura del Museo ed un’anima che regna libera tra i pini e si estende verso il waterfront: su un’area di 1000 metri quadrati sul promontorio bagnato dal mare, offre un’esperienza unica di riflessione, intrattenimento ed aggregazione grazie ad un percorso esplorativo e sensoriale che parte dal grande mosaico a tema marino, passa per le installazioni en plein air per tornare alla grande “ancora di Caligola” alta 5,5 metri”.
All’incontro con i giornalisti (previsto per le h.1800) parteciperanno: il Presidente della Provincia, Sergio Abramo; il sindaco di Stalettì, Alfonso Mercurio; poi l’imprenditore Massimo Stirparo, il presidente dell’Associazione Ka’minia, Attilio Armone, l’archeologo subacqueo Paolo Palladino, la biologa marina Mariassunta Menniti, e l’architetto Walter Fratto. Al termine degli interventi, qualche minuto sarà speso per ringraziare la squadra che, con braccia e mente, ha contribuito alla realizzazione dell’opera: un particolare riconoscimento andrà a Silvano Placanica, Antonello Calligari, Agazio Carello e Pasquale Ranieri.
Un bel pomeriggio per stare bene insieme a contatto con la natura e crescere in consapevolezza e identità, imparando ad amare il nostro mare e ciò che contiene!
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Smartphone in famiglia: attenti all’intruso!!!
- Dare il buon esempio!
- Dare il buon esempio!
- Dare il buon esempio!
Ecco tre semplici consigli che Calamita Educational ha raccolto per voi sul tema: “Smartphone in famiglia”!!! Se anche a noi capita di osservare che i nostri bambini e ragazzi facciano un uso che sembra eccessivo, o quanto meno inappropriato dello smartphone, forse è il caso di farci qualche domanda. Fermiamoci per un tempo e osserviamo il nostro comportamento.
Lo portiamo sempre con noi anche in casa? Abbiamo un luogo dove lasciarlo quando non serve? E’ “seduto” con noi a tavola? Ci dorme affianco? Tutte domande che potranno esserci di aiuto per comprendere se noi per primi ne facciamo un uso smodato, iniziare a darci dei limiti e, di conseguenza, trasmettere un modello più corretto ai nostri figli.
Quel che noi adulti portiamo a casa assieme a questo strumento (non ci dimentichiamo di chiamarlo così, può essere utile a creare la giusta distanza e a dargli la giusta importanza!), è l’atteggiamento nei confronti dello smartphone, e di conseguenza nei confronti dei nostri figli. Ricordiamoci che ad educare i bambini non sono tanto le parole, quanto quello che vivono, come scriveva Dorothy Law Nolte.
E’ proprio da ciò che loro vedono che nasce, e poi cresce, lo stare incollati al cellulare. Se noi risultiamo ai loro occhi interessati e attratti, talvolta, più da quello strumento piatto e inanimato, che dalla loro presenza, dal loro desiderio di giocare, interagire, muoversi, automaticamente acquisiranno questa lezione e la faranno propria. Penseranno: “Ciò che sta fuori (me compreso!), è meno interessante di ciò che sta nello smartphone, se mamma e papà pensano questo!”.
Il dottor Bruno Pisani intervistato da Calamita Educational su questo importante tema lo spiega bene. Gli smartphone sono come “una cerniera, che ci apre o ci chiude al mondo, a seconda delle situazioni e dell’uso che ne facciamo e che insegniamo a farne ai nostri figli”. Ben lungi dal volere criminalizzare lo strumento, è bene stare allerta.
Ne parleremo ancora nelle prossime settimane a Calamita Educational Summer.
Coraggio, dunque! Se trascorriamo un’ora insieme ai nostri figli al termine, o nell’arco di una intera giornata, fra la scuola, lo sport, la musica, l’inglese e, ovviamente, il nostro lavoro … pensiamo a quel tempo proprio come vorremo che fosse: tutto per noi, e mettiamo da parte i cellulari che sarebbero solo degli intrusi. Con la complicità della bella stagione, sarà anche più semplice e divertente proporre attività da fare insieme all’aperto, stando attenti a non cadere nella trappola – pericolosa con la fine della scuola – del telefonino disponibile a tutte le ore!!! Dalle situazioni che saremo in grado di programmare e creare, e dalle emozioni che saremo capaci di suscitare, provare e condividere, i nostri figli trarranno molto insegnamento.
Il risultato sarà:
- un uso più corretto, sia per noi, sia per loro, di questi strumenti che vanno bene se ci migliorano la vita, non se la monopolizzano!
- tanto tempo “libero dai cellulari” per giocare, parlare, muoverci, fare esperienze… Provare per credere!
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